domenica 15 marzo 2009

Strategie di comunicazione e comunicazione efficace

Possono partecipare tutti coloro i quali per lavoro o per rapporti interpersonali in genere, desiderino migliorare o modificare il proprio dialogo interiore e la relazione con il prossimo, avendo la capacità, al termine dell’esperienza, di comprendere i meccanismi che regolano il personale modo di comunicare.


VENERDI' 10 APRILE (pomeriggio) e SABATO 11 APRILE (mattina)

Obiettivi
1. Offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere le più recenti strategie per comunicare in modo chiaro ed efficace
2. Creare una integrazione tra gli aspetti teorici inerenti la comunicazione ed attività pratiche finalizzate a evidenziare le aree di miglioramento individuali
3. Rendere diretta la comunicazione, eliminando le insicurezze nella relazione con l’interlocutore
4. Conoscere le differenze tra comunicazione verbale, comunicazione non verbale e comunicazione simbolica
5. Identificare gli errori della comunicazione e correggerli
6. Imparare a saper parlare in pubblico

Durata
Venerdì pomeriggio – Dalle 15.00 alle 19.00 (4 ore)
Sabato mattina – Dalle 9.00 alle 12.00 (3 ore)

Contenuti
Fase Teorica (Pomeriggio)

- Comunicazione verbale, non verbale e simbolica
- Specializzazione emisferica e tipologia di personalità
- Tecniche di public speaking
- Emozione e linguaggio
- La prossemica e la Bolla Sociale
- L’importanza dello sguardo e del guardare l’interlocutore
- L’autopresentazione e la presentazione all’altro
- La comunicazione scritta
- La mappatura della comunicazione

Fase Pratica (Mattina)
- Attività: Mi presento
- Attività: Le mie mani
- Attività: Disegna le tue emozioni
- Attività: Progettiamo una storia
- Attività: Parliamo al pubblico

Costi per singolo partecipante e materiali consegnati
€.150 iva compresa.


Nel pacchetto offerto è compresa:
a) una dispensa su CDrom
b) il libro del formatore: Bozza Domenico Giuseppe, “Mappe concettuali e formazione professionale”, Unilibro/L’Espresso, 2009
c) Attestato di partecipazione al training

Scheda di adesione
http://www.psicheserena.it/SCHEDADIADESIONE.doc

venerdì 6 marzo 2009

Quarta pubblicazione: libro sulle MAPPE CONCETTUALI

E' con enorme piacere che, a distanza di circa una settimana dalla pubblicazione di "Frammenti di passione", la raccolta di 65 personali poesie, è pronto ed acquistabile il nuovo libro:
"Mappe concettuali e formazione professionale
La sintesi nell'organizzazione metodologica delle idee
".
All'interno di questa trattazione, viene presentata la "mappa concettuale" come valido strumento per la progettazione e la formazione professionale. Viene proposto un percorso storico sulle mappe, con un'ampia appendice di mappe realizzate negli anni in occasione di corsi, progetti ed eventi vari. Le mappe possono aiutare molto sia il formatore che chiunque desideri organizzare in modo schematico le idee su un qualsiasi argomento. Viene presentato anche uno dei software gratuiti scaricabili da Internet e che con pochissimi accorgimenti permette di realizzare professionali rappresentazioni esportabili in immagini, pdf e altri formati.
Con l'occasione, mi è gradito informarVi che dal prossimo Anno Accademico della Laurea in Scienze della Mediazione Linguistica, questo Manuale sarà utilizzato come 'libro di testo' per la Cattedra di "Relazioni Pubbliche" dove insegno.
Per accedere alla pagina con la possibilità di acquisto e di consultazione delle prime pagine di entrambi i libri, vi basterà cliccare sulle immagini presenti in alto, o collegarvi direttamente al sito: www.ilmiolibro.it .

sabato 28 febbraio 2009

Frammenti di passione...mio nuovo libro di poesie.

Dieci anni dopo, torna la riedizione di "Frammenti di sogni nella notte".
L'ho voluta intitolare: "Frammenti di passione"...
Le mie poesie d´amore: emozioni e sentimenti di quarant´anni di vita. Da "Telepatia" a "Donna", da "Piccola Grande Forza" a "Il tuo profumo caldo", il racconto della mia costante ricerca di emozioni, alla scoperta del mistero della vita. Per dedicare a chi ha conosciuto la sofferenza, un nuovo sogno di passione, per credere anche quando si è perso ogni volontà di farlo.
Per acquistare il libro, semplicemente cliccate qui

Se, invece, volete vedere un'anteprima, cliccate qui

Auguro a tutti voi una buona lettura!!!

domenica 25 gennaio 2009

Lo sbagliato del vivere

Una delle mie lettrici mi ha chiesto: "come si puo' fare ad amare se stessi quando tutti coloro i quali ti sono stati vicini fin da piccola, compresi i tuoi cari, ti hanno fatto capire di essere sbagliata, convincendoti per l'appunto, di esserlo?. E' una domanda, non nascondo, la cui risposta e' quantomeno difficile. Ma non perche' una risposta debba necessariamente avere sempre una soluzione, ma semplicemente perche' i protagonisti della nostra vita sono sempre talmente tanti (intendendoli come persone, eventi, esperienze) che non ci si puo' soffermare solo ed esclusivamente su chi ci ha generato o e' stato vicino a noi.
Siamo persone fatta di una sostanza di base, che possono riempire di dolori e sofferenze, ma per fortuna siamo anche "pezzi di novita'" che si stratificano nel nostro crescere e che possono anche essere totalmente gestiti da noi, pur essendo stati rinnegati in passato. Ci sono famiglie all'apparenza perfette che pero' ad un'analisi piu' approfondita scopri avere all'interno figli in preda alla tossicodipendenza o alla delinquenza.
Io non sono sempre e comunque giustizialista nei confronti di chi ci ha generato, nel senso che ammetto per carita' la cattiveria, la malvagita', il dolore proiettato sui figli da parte di genitori frustrati nella loro vita di bambini. Ma penso anche che alle volte occorra pure trovare le energie per andare avanti sapendo che c'e' sempre qualcuno che crede in noi (figli, amici, ecc.) e nella nostra sensibilita' che, inevitabilmente, certi eventi della vita ci hanno iperstimolato, fino a diventare piu' capaci non solo di patire, ma anche di amare.

giovedì 11 dicembre 2008

Film consigliato...

"L'insegnante di inglese Erin Gruwell, al suo primo incarico, viene assegnata alla Woodrow Wilson High School di Long Beach, California. Entusiasta di poter partecipare all'ambizioso programma di integrazione razziale nelle scuole, si scontra con una dura realtà che la costringe a rivedere drasticamente le aspettative riguardo al suo lavoro: sono ancora fresche le ferite dei disordini di Los Angeles del 1992, i diversi gruppi etnici sono in uno stato costante di guerra non dichiarata, i suoi studenti si odiano l'un l'altro e sono accomunati solo dall'odiare ancor di più..."
E' questa la trama dello stupendo film che vi invito a visionare, soprattutto per i forti risvolti emotivi e didattici che possiede. Se amate la formazione, credete nel lavoro, qualsiasi esso sia...non perdetevelo.
E se desiderate vedere un trailer...CLICCATE QUI

mercoledì 10 dicembre 2008

Amore fa rima con cuore o dolore?

Son tre parole, amore - cuore - dolore, ad una prima analisi connesse tra loro, anche se individuabili in due coppie distinte: amore/cuore e amore/dolore. Cosa possiamo pensare quando ci rendiamo conto che entrambe le coppie in realta' sussistono contemporaneamente? E' mai possibile che un sentimento così grande come l'amore possa scatenare sia emozioni positive che negative? Penso che la difficoltà più grande sia rendersi conto che tale sentimento, se gestito da un punto di vista razionale, possa far perdere quanto di bello è capace di donare. In modo alquanto drastico, sono pronto a pensare che qualsiasi sentimento amoroso, nel momento stesso in cui viene discusso, argomentato con gli strumenti della ragione perde la sua essenza primaria, regalando a quel punto solo sofferenza a chi ne cerca di capire i meccanismi.
E allora, lasciamoci andare all'istinto, quando ci avviciniamo ad una persona che amiamo, ovvero non pensiamo a ciò che potrà essere ma a ciò che potremo, insieme al nostro/a amato/a sentire abbandonandoci a lui/lei.

venerdì 5 dicembre 2008

Partenza!

Notte di partenza...ritorni...emozioni...vissuti....caro Blog...ci vediamo tra breve...nel frattempo rifletto sul mio passato attraverso il mio paese. Alle volte serve tornare indietro per renderci conto di quali e quanti sacrifici abbiamo fatto per arrivare a ciò che siamo oggi.
Buona vita a tutti!

Separazione: cambiamento o cosa?

Siamo agli sgoccioli di questo 2008 e oramai dappertutto è udibile uno strano segnale di pericolo. Lo sconforto che sta prendendo sempre più coppie italiane e che il più delle volte sta portando le stesse ad un allontanamento sempre più definitivo risalta dalle cronache e dai mess media. Che sta succedendo? Siamo in presenza di una crisi epocale delle coppie, dei sentimenti, o più "semplicemente" sono cambiate le esigenze che uomini e donne chiedono a se stessi e all'altro sesso?
Personalmente, ho un'idea abbastanza chiara di quello che sta avvenendo. Fermo restando la crisi della comunicazione oramai presente anche e non solo fra coppie, ma in tutte le relazioni umane, penso che si sottovalutino spesso i cambiamenti fisiologici ed individuali di ogni protagonista della coppia.
Voglio dire che se una coppia ha deciso di fidanzarsi 3 anni prima per una serie di caratteristiche che del partner piacevano non è sempre detto che quelle caratteristiche restino ferme e costanti nella persona stessa. Esperienze, emozioni, vissuti, dolori, possono cambiare chiunque. Finanche trasformare una persona che, tempo prima estremamente vicina al nostro modo di amare, vivere, vedere le cose, ora ha modificato se stessa, non piacendoci più.
Ecco perchè, secondo me, non è sempre detto che ci sia una "colpa" vera o presunta in una coppia che si separa, indipendentemente dall'uomo o dalla donna. Può succedere che uno dei due evolva (o involva) nel suo percorso di vita fino a desiderare oggi qualcosa di diverso rispetto a ciò che desiderava ieri. E non è detto che, in questo processo di trasformazione progressiva o regressiva, il partner lo abbia seguito, equilibrando il rapporto come agli inizi.