giovedì 12 novembre 2009

Primo incontro per il Progetto EDA-Educazione degli Adulti

Nell'ambito del Progetto EDA (Educazione Permanente degli Adulti), il Comitato Locale 6, Municipio Roma XIII, realizzerà un Primo Incontro (dedicato alla Scuola e alla Formazione) in cui si illustreranno gli elementi del progetto e si favorirà l'attivazione di una Rete tra le diverse istituzioni. L’incontro si terrà Lunedì 16 Novembre 2009, nella Sala Convegni dello Stabilimento Balneare “Venezia”, Lungomare Amerigo Vespucci, 8 di Ostia, dalle ore 17.00.

Il sistema cittadino EDA – Educazione degli Adulti si basa sull'azione di 8 Comitati Locali che operano sulla base di accordi intermunicipali per attuare le indicazioni europee in materia di istruzione e formazione permanente. I Comitati Locali sono stati costituiti nel mese di marzo 2009 all'interno dei 19 Municipi e sono formati da tutti gli organismi territoriali che si occupano di Educazione permanente come ad esempio: centri territoriali permanenti, centri di formazione professionale, scuole superiori, centri di orientamento al lavoro, biblioteche, associazioni senza scopo di lucro, università popolari, parti sociali e datoriali.

Le azioni che sono chiamati a svolgere:

1. Analisi dei bisogni formativi del territorio e del rapporto tra domanda e offerta di formazione
2. Informazione, diffusione e sensibilizzazione sulle attività di formazione
3. Creazione di servizi integrati territoriali di accoglienza e primo orientamento (SPORTELLI)
4. Promozione di interventi finalizzati all'acquisizione delle conoscenze e competenze per l'inclusione sociale e la cittadinanza attiva

5. Formazione degli operatori delle istituzioni e degli organismi che partecipano ai Comitati Locali

LINK PER APPROFONDIMENTI

www.psicheserena.it/eda.html

www.comune.roma.it

domenica 21 giugno 2009

video

Il video del primo intervento (Accoglienza e presa n crico del paziente) realizzato in occasione del 9° Meeting DentalGO, presso il Tiberio Palace Hotel di Napoli, il 18 giugno 2009

venerdì 15 maggio 2009

Il Giardino dei Lorchitruci

"Il giardino de Lorchitruci" - 50 racconti brevi per Casa OZ e' una iniziativa di www.ilmiolibro.it e Scuola Holden a favore di casa OZ.
Da un incipit di Paola Mastrocola, premio Campiello, le storie raccontano il meraviglioso sentiero dorato verso la città di Smeraldo, capitale del Regno di OZ, la casa dei bambini....E, con piacere, vi trascrivo qui di seguito il mio racconto, "SIA BENEDETTA LA SCUOLA", selezionato tra gli oltre 1000 giunti.
Il libro e' possibile acquistarlo sul sito: www.ilmiolibro.it

SIA BENEDETTA LA SCUOLA!

"Siccome avevo preso un altro brutto voto, mio padre mi disse: - Va bene, allora oggi verrai con me a lavorare. Così vedrai come si fatica!Mio padre faceva il giardiniere, e andava in giro per i giardini altrui. Andava a potar piante, rastrellare foglie e tagliare erba col suo potente tagliaerba.Quel giorno doveva occuparsi niente meno del giardino dei terribili Lorchitruci.I Lorchitruci erano la famiglia più ricca e potente della collina. A me facevano paura due cose di loro: il nome, perché mi veniva da pensare a degli orchi molto truci; e il giardino, appunto, perché era chiuso da una muraglia gigantesca dietro la quale chissà che cosa mai si nascondeva."

Partimmo alle prime luci dell’alba, quando ancora una flebile luce rendeva tutto indefinito e provvedeva a rendere la mia paura ancor più intensa. “E se i Lorchitruci ci avessero aggrediti pensando fossimo dei ladri?”. Già da tempo infatti in tutta la zona si parlava di briganti e malviventi che si spostavano di casa in casa, alla ricerca di oggetti da rubare e, non avendo detto l’ora del nostro arrivo, quegli orchi molto truci potevano insospettirsi. “Chissà cosa ci avrebbero scatenato addosso!!!”

La casa di questi loschi figuri, che neppure ho il coraggio di pronunciare, era distante circa 10 chilometri dalla nostra abitazione e allora, presi tutti gli attrezzi del mestiere, salimmo in macchina e ci avviammo.Lungo la strada ripensavo alle ore che avrei potuto trascorrere sui libri per quella maledetta interrogazione andata male. In fondo sapevo che prima o poi la maestra mi avrebbe interrogato. Ma io nulla, con la mia solita cocciutaggine, non ho voluto far altro che vedere la TV e provare a vincere a quell’ipnotico gioco sul computer. Mio padre mi osservava mentre facevo questi pensieri e sono sicuro che sapeva che la sua lezione sarebbe stata molto più istruttiva delle mille parole proferite dalla maestra.

Di lì a pochi minuti mi sarei dovuto armare di tanto coraggio e superare quella muraglia oltre la quale chissà cosa mi attendeva.E, come se non bastasse il mio terrore, quasi in un fare cinico e sadico, anche mio padre ripeteva a ritmi di due/tre volte al minuto questa frase che suonava come un macigno: “Sai, i Lorchitruci sono ansiosi di conoscerti e di abbracciarti”. “Abbracciare me?” ripetevo nella mia povera mente… “ma che vogliono questi proprio da me?”… “chi li conosce!?!”.I miei pensieri si facevano sempre più catastrofici e avrei voluto capitasse di tutto pur di non raggiungere quel posto infernale. Sudavo solo all’idea di entrare in quel giardino e molto meno al pensiero del lavoro che mi attendeva. Non feci in tempo a pronunciare, fra me e me, le parole: “Preferisco che si buchi una gomm…” che, indovinate un po’, proprio la ruota anteriore destra si affloscia forse perché il terreno impervio l’aveva messa a dura prova.

Scendiamo dalla macchina. Alberi a destra. Alberi a sinistra. La strada stretta ci mette ancora più paura. “Ci mette”, penso stupidamente. “Mi mette!”. Convinto della bravura di mio padre, oltre che nell’arte del giardinaggio, anche del ripara gomme, mi distendo. Non passano neppure venti secondi che sento la sua voce tonante che mi fa: “Su, coraggio, prendi il crick!”. Dannazione, questa non ci voleva. Ora mi toccava pure sporcarmi di grasso, di terra e di tutto ciò che avevo sempre odiato. La voce del mio caro papino si faceva sempre più perfidamente sadica fino a quando esclamò, con fare fiero: “Sai, oltre che giardiniere oggi diventerai davvero un bravo gommista. Hai un futuro davanti a te, non pensi?”. Era mio padre e non conviene riferisca quanti e quali pensieri mi son passati in quei minuti di cambio gomma che, alla fine, divennero circa quaranta.

Ci rimettiamo in viaggio, mio padre mi riferisce che mancano solo tre chilometri e che la giornata anche se iniziata male per via della foratura, in realtà almeno ci vedrà lavorare tranquillamente. “Sarà una giornata serena”, esclama. E indovinate un po’. Quella disgraziata parola, serena, scatena un nubifragio di quelli che la pioggia diventa talmente fitta da poter fare scorta di acqua per un anno intero. Non si vede nulla. Solo una luce intensa, fortissima, abbagliante.Inizialmente pensai fosse un’altra macchina che veniva dal lato opposto.
Poi immaginai dovesse essere la casa dei Lorc…si insomma quelli là. No. Non era nulla di tutto ciò. Era mia madre che aveva acceso la luce della mia stanza. Erano le 7.50 e mancavano solo dieci minuti all’entrata a scuola. E, ancora una volta, come sempre, non avevo sentito la mia amica sveglia ed ero in terribile ritardo.

Intervista televisiva - Giovedi' 14 maggio 2009

Ecco l'intervista che mi e' stata fatta da Alberto Tabbi', uno dei giornalisti dell'emittente televisiva laziale "Canale 10", inerente i miei due ultimi libri pubblicati: "Frammenti di Passione" e "Mappe concettuali e formazione professionale".




video

giovedì 9 aprile 2009

Riflessioni sul dramma abruzzese

Pur partecipando al dolore e alla sofferenza di migliaia di persone che si son trovate coinvolte in questo disastro causato dal terremoto, sono soddisfatto nel vedere che finalmente, rispetto agli anni passati, si stia offrendo maggiore credito all'operato degli psicologi e alle loro competenze. Un tempo si pensava forse che il danno subito da un individuo fosse solo fisico, materiale, legato a beni tangibili e concreti.
Oggi si sta comprendendo sempre di piu' che la psiche e' un costituente basilare, fondamentale, direi quasi imprescindibile perche' si possa costruire un personale futuro, fatto di obiettivi da raggiungere, nella vita privata come in quella pubblica.
Il capire quanto un bambino possa marchiare in modo indelebile la propria vita con le immagini strazianti dei pianti e dei crolli di abitazioni, dei feriti, degli stessi giornalisti che alle volte non sanno distinguere bene il limite tra il dovere di cronaca ed il diritto alla tranquillita' del terremotato, sta scuotedo le masse affinche' si lavori gia' da ora sul lutto. Lutto che non e' solo legato alla perdita di una persona fisica, ma anche dell'identita' sociale, della perdita della casa come simbolo dell'intimità. In una parola, violenza nella violenza.
Ricominciare attraverso il gioco, il disegno, lo scrivere su un pezzo di carta, non restituirà la immediata serenità, ma potra' di sicuro attivare un processo di canalizzazione delo stress accumulato, poichè questo servirà a "tirar fuori" piuttosto che "inghiottire" ulteriori paure e angosce.Ben vengano quindi gli psicologi dell'emergenza che, insieme agli altri operatori, possono offrire a chi ha il vuoto dentro, in questo momento, lo stimolo a ritrovare quelle "stanze interiori" che si possano ricominciare ad "arredare"....
Ancora. La dimensione psichica non e' identica alla dimensione spazio-temporale di ciascuno di noi. Assai spesso cio' che viviamo nella nostra quotidianeita', cascuno di noi la analizza e la elabora con procedure cognitive differenti che si basano su esperienze maturate anche anni, decenni prima.Chi, poi, come i bambini, tali metri di paragone non possiede, non ha automaticamente "paletti strutturali" sui quali appoggiarsi. Col risultato che cresce con e per il trauma fine a se stesso.
E' proprio qui che si inserisce il lavoro di noi psicologi.
Nel fornire a chi non li ha, termini di paragone propositivi, realistici, funzionali ad aspettative di vita costruttive.
Nel donare a chi, invece, tali paletti li ha, ma si sono sgretolati insieme alla propria casa, una prospettiva differente di approccio alla crisi fisiologica che si sta affacciando nella fase immediatamente successiva alla consapevolezza dei danni subiti.
Ricordiamo tutti, quindi, che il danno per queste persone non e' solo cio' che e' accaduto nei pochissimi secondi del sisma e che ha provocato il crollo dell' "oggetto casa".
Ma il senso di impotenza, prima ed il senso di vuoto che tutti noi, nel nostro piccolo, potremo colmare.

Un saluto cordiale
Dott. Domenico Giuseppe Bozza

domenica 15 marzo 2009

Orientamento professionale, colloquio di lavoro e curriculum vitae

Possono partecipare giovani e persone che intendono comprendere quali siano le personali attitudini, competenze, punti di forza ed aree di miglioramento nel campo del lavoro. Il training è finalizzato soprattutto a realizzare un ordine mentale in tutti coloro i quali si ritengono dispersivi nell’organizzazione del proprio futuro professionale.

VENERDI' 24 APRILE (pomeriggio) e SABATO 25 APRILE (mattina)

Obiettivi
1. Coinvolgere i partecipanti nell’identificazione e spiegazione di termini legati al mondo del lavoro
2. Aiutare chi è confuso nelle scelte ad individuare le personali attitudini
3. Orientare alla scelta
4. Comprendere quali sono i meccanismi che regolano un colloquio di lavoro
5. Costruire correttamente il proprio curriculum vitae
6. Redigere il bilancio di competenze

Durata
Venerdì pomeriggio – Dalle 15.00 alle 19.00 (4 ore)
Sabato mattina – Dalle 9.00 alle 12.00 (3 ore)

Contenuti
Fase Teorica (Pomeriggio)
- Comunicazione verbale, non verbale e simbolica
- Comunicazione scritta
- Orientamento professionale: attitudini, bisogni, competenze, punti forza e aree di miglioramento
- Cosa è il bilancio di competenze
- Cosa è e come si redige un curriculum vitae
- La lettera di presentazione
- Il colloquio di lavoro: suggerimenti per una presentazione efficace di se stessi
- Le mappe per l’identificazione e la schematizzazione

Fase Pratica (Mattina)
- Attività: Mi presento
- Attività: Redazione del curriculum
- Attività: Redazione del bilancio di competenze

Costi per singolo partecipante e materiali consegnati
€.150 iva compresa.

Nel pacchetto offerto è compreso:
a) Una dispensa (CD rom o cartacea relativa alla parte teorica)
b) Il libro del formatore: Bozza Domenico Giuseppe, “L’orientamento. Cervelli umani a confronto, tra psicologia e servizi”, Editrice “La Sapienza”, 2006
c) Attestato di partecipazione al training

Scheda di adesione su:
http://www.psicheserena.it/SCHEDADIADESIONE.doc

Gestione dell'ansia e dello stress

Possono partecipare le persone che ritengono di affrontare ritmi di vita particolarmente frenetici e vogliono comprendere come fare per modulare e dosare le energie senza entrare in situazioni di ‘riserva’. Utile anche per chi lavora in settori delicati come la medicina o l’aiuto alle persone malate croniche e per tutte le professioni che necessitano un investimento emotivo che può sfociare, patologicamente, nel burnout (sindrome dell’operatore ‘bruciato’).

VENERDI' 17 APRILE (pomeriggio) e SABATO 18 APRILE (mattina)

Obiettivi
1. Offrire ai partecipanti la possibilità di riconoscere le proprie ansie
2. Comprendere l’importanza dello stress come elemento attivatore la prestazione
3. Differenziare le tipologie di stress e di ansia
4. Migliorare il rapporto tra il sé e l’altro
5. Conoscere le angosce e le fobie
6. Affrontare efficacemente i momenti di tensione emotiva

Durata
Venerdì pomeriggio – Dalle 15.00 alle 19.00 (4 ore)
Sabato mattina – Dalle 9.00 alle 12.00 (3 ore)

Contenuti
Fase Teorica (pomeriggio)
- Comunicazione verbale, non verbale e simbolica
- Ansia di stato e Ansia di tratto
- Eustress e Distress
- Come riconoscere i segnali di allarme psichico e fisiologico
- Autostima e gestione delle emozioni
- Disturbi d’ansia (da prestazione, da separazione, ecc.)
- Fobie e Disturbi di attacco di panico
- Tipologia di personalità e ansia
- Stress, personalità e lavoro (secondo Friedman e Rosenman)

Fase Pratica (Mattina)
- Attività: Mi presento
- Attività: Rilassamento musicale
- Attività: Il controllo della respirazione
- Attività: Muoversi al buio
- Attività: Mi fido di te

Costi per singolo partecipante e materiali consegnati
€.150 iva compresa.

Nel pacchetto offerto è compreso:
a) Una dispensa (CD rom o cartacea relativa alla parte teorica)
b) Il libro del formatore: Bozza Domenico Giuseppe, “Frammenti di passione”, Unilibro/L’Espresso, 2009
c) Attestato di partecipazione al training

Scheda di adesione su:
http://www.psicheserena.it/SCHEDADIADESIONE.doc

Strategie di comunicazione e comunicazione efficace

Possono partecipare tutti coloro i quali per lavoro o per rapporti interpersonali in genere, desiderino migliorare o modificare il proprio dialogo interiore e la relazione con il prossimo, avendo la capacità, al termine dell’esperienza, di comprendere i meccanismi che regolano il personale modo di comunicare.


VENERDI' 10 APRILE (pomeriggio) e SABATO 11 APRILE (mattina)

Obiettivi
1. Offrire ai partecipanti l’opportunità di conoscere le più recenti strategie per comunicare in modo chiaro ed efficace
2. Creare una integrazione tra gli aspetti teorici inerenti la comunicazione ed attività pratiche finalizzate a evidenziare le aree di miglioramento individuali
3. Rendere diretta la comunicazione, eliminando le insicurezze nella relazione con l’interlocutore
4. Conoscere le differenze tra comunicazione verbale, comunicazione non verbale e comunicazione simbolica
5. Identificare gli errori della comunicazione e correggerli
6. Imparare a saper parlare in pubblico

Durata
Venerdì pomeriggio – Dalle 15.00 alle 19.00 (4 ore)
Sabato mattina – Dalle 9.00 alle 12.00 (3 ore)

Contenuti
Fase Teorica (Pomeriggio)

- Comunicazione verbale, non verbale e simbolica
- Specializzazione emisferica e tipologia di personalità
- Tecniche di public speaking
- Emozione e linguaggio
- La prossemica e la Bolla Sociale
- L’importanza dello sguardo e del guardare l’interlocutore
- L’autopresentazione e la presentazione all’altro
- La comunicazione scritta
- La mappatura della comunicazione

Fase Pratica (Mattina)
- Attività: Mi presento
- Attività: Le mie mani
- Attività: Disegna le tue emozioni
- Attività: Progettiamo una storia
- Attività: Parliamo al pubblico

Costi per singolo partecipante e materiali consegnati
€.150 iva compresa.


Nel pacchetto offerto è compresa:
a) una dispensa su CDrom
b) il libro del formatore: Bozza Domenico Giuseppe, “Mappe concettuali e formazione professionale”, Unilibro/L’Espresso, 2009
c) Attestato di partecipazione al training

Scheda di adesione
http://www.psicheserena.it/SCHEDADIADESIONE.doc

venerdì 6 marzo 2009

Quarta pubblicazione: libro sulle MAPPE CONCETTUALI

E' con enorme piacere che, a distanza di circa una settimana dalla pubblicazione di "Frammenti di passione", la raccolta di 65 personali poesie, è pronto ed acquistabile il nuovo libro:
"Mappe concettuali e formazione professionale
La sintesi nell'organizzazione metodologica delle idee
".
All'interno di questa trattazione, viene presentata la "mappa concettuale" come valido strumento per la progettazione e la formazione professionale. Viene proposto un percorso storico sulle mappe, con un'ampia appendice di mappe realizzate negli anni in occasione di corsi, progetti ed eventi vari. Le mappe possono aiutare molto sia il formatore che chiunque desideri organizzare in modo schematico le idee su un qualsiasi argomento. Viene presentato anche uno dei software gratuiti scaricabili da Internet e che con pochissimi accorgimenti permette di realizzare professionali rappresentazioni esportabili in immagini, pdf e altri formati.
Con l'occasione, mi è gradito informarVi che dal prossimo Anno Accademico della Laurea in Scienze della Mediazione Linguistica, questo Manuale sarà utilizzato come 'libro di testo' per la Cattedra di "Relazioni Pubbliche" dove insegno.
Per accedere alla pagina con la possibilità di acquisto e di consultazione delle prime pagine di entrambi i libri, vi basterà cliccare sulle immagini presenti in alto, o collegarvi direttamente al sito: www.ilmiolibro.it .

sabato 28 febbraio 2009

Frammenti di passione...mio nuovo libro di poesie.

Dieci anni dopo, torna la riedizione di "Frammenti di sogni nella notte".
L'ho voluta intitolare: "Frammenti di passione"...
Le mie poesie d´amore: emozioni e sentimenti di quarant´anni di vita. Da "Telepatia" a "Donna", da "Piccola Grande Forza" a "Il tuo profumo caldo", il racconto della mia costante ricerca di emozioni, alla scoperta del mistero della vita. Per dedicare a chi ha conosciuto la sofferenza, un nuovo sogno di passione, per credere anche quando si è perso ogni volontà di farlo.
Per acquistare il libro, semplicemente cliccate qui

Se, invece, volete vedere un'anteprima, cliccate qui

Auguro a tutti voi una buona lettura!!!

domenica 25 gennaio 2009

Lo sbagliato del vivere

Una delle mie lettrici mi ha chiesto: "come si puo' fare ad amare se stessi quando tutti coloro i quali ti sono stati vicini fin da piccola, compresi i tuoi cari, ti hanno fatto capire di essere sbagliata, convincendoti per l'appunto, di esserlo?. E' una domanda, non nascondo, la cui risposta e' quantomeno difficile. Ma non perche' una risposta debba necessariamente avere sempre una soluzione, ma semplicemente perche' i protagonisti della nostra vita sono sempre talmente tanti (intendendoli come persone, eventi, esperienze) che non ci si puo' soffermare solo ed esclusivamente su chi ci ha generato o e' stato vicino a noi.
Siamo persone fatta di una sostanza di base, che possono riempire di dolori e sofferenze, ma per fortuna siamo anche "pezzi di novita'" che si stratificano nel nostro crescere e che possono anche essere totalmente gestiti da noi, pur essendo stati rinnegati in passato. Ci sono famiglie all'apparenza perfette che pero' ad un'analisi piu' approfondita scopri avere all'interno figli in preda alla tossicodipendenza o alla delinquenza.
Io non sono sempre e comunque giustizialista nei confronti di chi ci ha generato, nel senso che ammetto per carita' la cattiveria, la malvagita', il dolore proiettato sui figli da parte di genitori frustrati nella loro vita di bambini. Ma penso anche che alle volte occorra pure trovare le energie per andare avanti sapendo che c'e' sempre qualcuno che crede in noi (figli, amici, ecc.) e nella nostra sensibilita' che, inevitabilmente, certi eventi della vita ci hanno iperstimolato, fino a diventare piu' capaci non solo di patire, ma anche di amare.