mercoledì 22 ottobre 2008

Lavorare...

Cosa significa al giorno d'oggi "lavorare"? Sicuramente significa realizzare, giorno dopo giorno, qualcosa di positivo per noi e per chi ci circonda. Non esiste lavoro che non determini in ognuno di noi la necessità di capire sempre più noi stessi in rapporto agli altri. Il motore di tutto, la passione, dovrebbe alimentare ogni nostro agito professionale. Sono anche del parere che quando questo motore, la passione appunto, decade o si affievolisce, il lavoratore/professionista debba sentirsi in dovere di chiedersi il perchè questo sia accaduto e mettersi in discussione, prima di continuare in un comportamento che potrebbe ledere chi con grande motivazione e fiducia, si avvicina e crede in lui.
Sarebbe bello, infine, pensare ad un continuo atto di autoanalisi che possa portare ogni professionista ad un bilancio di ciò che ha donato, di ciò che ha perso e di ciò che può conquistare nel suo percorso di vita.

martedì 21 ottobre 2008

La scuola

Credo di avere una discreta esperienza nel campo della scuola e della formazione. E credo che fin troppe responsabilità sono state date negli anni ad essa, sia come istituzione che come insegnanti che ci lavorano. Per anni si e' chiesto ai docenti di ricoprire mille ruoli: dell'educatore, del sostituto-genitore, dello psicologo, del medico, ecc... che possiedono competenze che un docente non ha per ovvi motivi. A malapena oggi troviamo docenti con competenze di Pedagogia......
Ho da poco scritto ad una mia amica i miei pensieri relativi al concetto di scuola. Sono dell'idea che essa oggi e' paradossalmente rimasto l'unico obbligo (letto nel senso non dittatoriale del termine) per i giovani e, come tale, si e' trasformata in luogo di espiazioni. Di quali colpe? Secondo me di colpe derivanti da una generazione di genitori che hanno perso ogni tipo di consapevolezza di quale ruolo di costruzione del futuro abbiano nei confronti dei figli. Genitori che non si incontrano più davanti ad un tavolo all'ora di pranzo, che non dialogano, che si separano, divorziano, litigano, violentano...hanno reso quella bellissima immagine di "famiglia unita" oramai un triste ricordo.

Ancora una volta, andando in controtendenza, sono straconvinto che gli interventi andrebbero pensati non nei confronti della scuola (per la quale occorrerebbe pensare ad altri interventi di cui ho le idee chiare), ma proprio dell'istituzione base della costituzione morale, sociale e cognitiva di un individuo: la famiglia.

venerdì 17 ottobre 2008

Violenza. Figli e genitori

Oggi non esiste più alcuna forma di rispetto. Soprattutto tra figli e genitori, secondo me, non esiste più rispetto. Sono un convinto sostenitore dell'idea che oggi si è perso qualsiasi valore legato al ruolo che ognuno di noi ha nelle diverse fasi della vita. I figli che fanno i genitori...i genitori che fanno i figli...i figli che non hanno la consapevolezza di che cosa significhi la parola 'sacrificio'...i genitori che hanno serie difficoltà a pronunciare la parola 'no' di fronte ad ogni richiesta dei figli.
Ed allora, il risultato è che abbiamo una società fatta sempre di più di adolescenti che crescono con la consapevolezza che tutto è dovuto a questo mondo, che nulla deve essere guadagnato con sudore, che è facile avere subito ogni cosa.
Eppure fior fiori di pediatri negli anni hanno sempre affermato che un figlio cresce sano quanto più un genitore è capace di dosare gratificazioni e frustrazioni.
E' morto anche, tristemente, un altro aspetto del vivere: il desiderio.
Oggi non si ha più il tempo di desiderare nulla. Perchè già si ha ciò che neppure si è pensato mai di arrivare ad avere. E quando muore il desiderio, ogni più dolce aspetto del vivere è compromesso.

mercoledì 15 ottobre 2008

Libertà o galera?

E' di questi giorni la notizia della semilibertà accordata a Pietro Maso, nonostante il delitto efferato che ha commesso circa 20 anni fa. Non mi soffermerò sul caso specifico, poichè il cambiamento nella vita di ognuno di noi può avvenire in 10 anni come anche in 10 giorni. Come molti sapranno, infatti, per il sottoscritto sono i "frammenti" della vita a giocare il ruolo nodale per ogni essere umano.
Ma è contro il sistema giudiziario italiano che desidero concentrare la mia attenzione.


Fermo restando, quindi, i cambiamenti che in ciascuno di noi possono intervenire in corso di vita, ho la ferma convinzione che quando si viene condannati per un reato commesso significa che si è ritenuto colpevole quella persona di un'azione. E per ogni tipo di azione c'è un tipo di pena.

Cosa significa questo? Che nel "qui e ora" il delitto, reato, è stato valutato come tale e, per questo, convertito in mesi, anni di carcere.

Ma allora perchè chi è stato condannato a 1 mese, 10 anni, 50 anni...non resta 1 mese, 10 anni, 50 anni in galera?

Al di la' di questo mio drastico pensare, che non nascondo in realtà di autovalutare come sacrosanto realismo, ci siamo mai chiesti l'immagine che diffondiamo a chi ancora si deve macchiare di reato? E qui non parlo solo del più atroce dei delitti, l'omicidio. Ma anche di un semplice furto...

Il "futuro delinquente" penserà: "Intanto provo a farla la rapina. Può essere che mi va bene, ma tanto anche se non mi va bene, manco ci finisco in galera. E se ci vado, mi fanno uscire immediatamente...."

Non ci sto. Sono un onesto cittadino che di fronte alle ingiustizie reclama dei diritti.

Ma a quanto pare oramai viviamo in uno Stato dove i diritti ed i doveri sono stati totalmente sovvertitii. Ignobilmente.

martedì 14 ottobre 2008

Il Bilancio di competenze...e poi?

Proprio in questi giorni sto realizzando per i miei allievi del Corso "Office Automation" di Fiumicino, dei report di bilancio di competenza che potranno servire loro come vademecum sul quale riflettere per le successive scelte, professionali e formative. Mi sto rendendo sempre più conto di come ci sia una volontà di crescita personale da parte dei giovani, ma di come nello stesso tempo si sia diffusa tra gli stessi una pericolosa consapevolezza che gli sforzi non portino mai a nulla di concreto nella vita. Sembra quasi che ci sia una sorta di virus che porta a pensare che in fondo: "è meglio ottenere quello che si può ottenere senza poi sforzarsi più di tanto".
Io che lotto da anni contro questo pressapochismo, resto di stucco quando noto una tale pessimistica rinuncia ad investire nelle proprie risorse. Senza la passione non credo che si possa andare molto avanti. Nella vita come nei settori di essa più specifici. Ed il lavoro è uno di essi.

Spero solo di riuscire a trasmettere ai miei allievi anche solo il mio credere che quando si fa qualcosa in cui si crede, l'unico ostacolo semmai è il tempo necessario a vedere dei risultati. Ma questi ultimi, prima o poi, arrivano sempre.

martedì 7 ottobre 2008

Relazioni Pubbliche

Quanti di noi hanno la consapeolezza del ruolo fondamentale che giocano, nel lavoro come nella vita sociale, le cosiddette "Relazioni Pubbliche"? Oggi ho avuto un fitto contatto email con un responsabile di una azienda di prodotti medici del nord. Mi ha scritto, in una di esse: "Abbiamo molto a cuore il servizio clienti".
Respiro di sollievo da parte mia.

Possibile che tanti, tantissimi imprenditori, dall'alto della loro esperienza, ancora fatichino a pensare quanto 'valore aggiunto' si otterrebbe se si dedicassero maggiori investimenti alle Relazioni Pubbliche?

In un'epoca di tendenza al risparmio per note vicende nazionali ed internazionali, che poco lasciano sperare economicamente parlando, la chiave vincente è rappresentata proprio dal mettere in relazione il proprio prodotto/marchio con lo strumento dell'ascolto e della risposta.

Il risultato ottenuto, chiaramente basato sull'investimento fatto, oltre a determinare la fidelizzazione del cliente, sicuramente porterebbe un bel po' di ritorno nelle casse aziendali.

Sondaggio ATTIVATO!

Per tutti coloro i quali volessero impegnare 2 minuti di tempo ho preparato, nella colonna laterale, un nuovo sondaggio, con scadenza il 31 dicembre 2008, nel quale si può esprimere la propria preferenza su quale sia l'aspetto più bello della vita.
Ovviamente, sono 15 voci, ma chiunque può scrivermi per farmi sapere quale aggiungere e rendere così il sondaggio più ricco e costruirlo insieme.

Buon tutto!

domenica 5 ottobre 2008

SONDAGGIO - La cosa più bella della vita

Ho intenzione fra qualche giorno di far partire un nuovo sondaggio per chiedere a tutti i visitatori del mio Blog quale è per loro la cosa più bella della vita.
Senza limiti alle idee, alla fantasia, alla voglia di esprimersi.

Sto preparando una lista di scelte...ma quanti di voi lo vorranno, potranno già cominciare a scrivermi le idee che andranno a far parte dell'elenco delle "bellezze della vita".

Tale sondaggio partirà sicuramente fra uno-due giorni.

Aspetto le vostre proposte..e nel frattempo auguro a tutti voi una nuova entusiasmante settimana!

giovedì 2 ottobre 2008

La politica

Più volte mi è stato riferito, direttamente o indirettamente, che le mie capacità e doti nella dialettica e nell'ars retorica mi potrebbero permettere di intraprendere la carriera politica. Non nascondo che ho più volte solleticato in me stesso questa idea. Mi piace parlare, mi piace organizzare, mi piace anche tirar fuori idee innovative che possano migliorare lo stile di vita delle persone (vedi per esempio una ludoteca multimediale, il cui progetto potrebbe essere realizzato in qualsiasi momento...).
Ultimamente, inoltre, non nascondo di essermi avvicinato a tale mondo, collaborando con un partito. In fondo reputo sia giusto schierarsi nella vita, quando si crede in certi ideali. Siano essi di natura morale, culturale o, per l'appunto, politici.
Staremo a vedere cosa succederà, ma nel frattempo lascio sempre aperte le porte a qualsiasi, futura, collaborazione e coinvolgimento.

mercoledì 1 ottobre 2008

Sognando la California (Dik Dik)

video

E' una canzone assai vecchia, ma ogni volta che la ascolto e' come se le emozioni mi prendessero ogni piu' nascosta parte del corpo. Avete mai avuto la sensazione di aver ascoltato qualcosa pur sapendo che non eravate ancora nati quando quel brano e' stato lanciato? Ecco, e' quello che capita a me.

E allora desidero condividerlo con voi..."Sognando la California" dei Dik Dik (1967)